CRISTIANO STOCCHETTI

 
 

Negli ultimi anni si dedica ad approfondire la grande tradizione jazz del sax tenore degli anni '50-'60 (Harold Land, Hank Mobley, Stanley Turrentine, Tina Brooks, Gene Ammons, Joe Henderson, Clifford Jordan, Jonny Griffin, George Coleman, Sonny Stitt,Stan Getz, Benny Golson). 2002 Big Band diretta daPaul Jeffrey Open Jazz Orchestra diMimmo Cafiero, con la partecipazione diNick the Nightfly, Sarah Jene Morris,Stefano D'AnnaHomo Faber & Città Ludens: sax solo e performance teatrale di Silvia Guidi Musica Insieme Jazz Festival, ospitiPaul Jeffrey,Tullio Ricci, Aldo Oliveti, Mimmo Cafiero, Stefano D'Anna, Dario Deidda, Salvatore Pizzurro 2003 Orchestra del Festival di Napoli in diretta su Rete 4-Mediaset.

Nell'autunno del 2003 è Docente di Musica nel Masterm "Musical dal vivo" a Gavoi, Nuoro. Dal 2003 al 2005 è docente specializzato nel "Metodo Yamaha" applicato asassofono e clarinetto presso le scuole Arancia Blu e Le Muse di Napoli. Dal 2009 al 2011 è docente di sassofono e clarinetto presso l' Accademia F. Giminiani di Altopascio, Lucca.
Per concludere, è impegnato nella scrittura degli arrangiamenti del suo primo disco con un'orchestra, che lo vede alle prese con materiale musicale variegato che spazia dagli standars jazz ai brani di Astor Piazzola.

Sassofono, Clarinetto, Arrangiamento, Composizione

A 6 anni inizia ad ascoltare jazz nella cantina di un amico di famiglia, dovesi allenavano i jazzisti napoletani in erba. Per gioco comincia a suonare la batteriae quindi a studiare musica a 15 anni, realizzando i suoi primi concerti.
A 16 anni si iscrive al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli dedicandosi prima al contrabbasso, e, in seguito, al clarinetto e al sax.
Nel 2000 si diploma in Clarinetto al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli e parallelamente studia il sax con Franco Coppola e Nando Trapani. Durante gli anni di conservatorio realizza numerosi concerti e studia composizione classica e arrangiamento jazz col Maestro Antonio Solimene. Nel 2001 la sua formazione si affina e si definisce grazie all'incontro decisivo col Maestro Valerio Silvestro, con cui approfondisce lo studio dell'armonia e del linguaggio jazzistico, continuando a sviluppare la tecnica strumentale conJerry Popolo e Annibale Guarino.
In questa fase amplia il panorama musicale di riferimento, rivolgendosi alle frange più moderne del jazz e della fusion (Michael Brecker, Jerry Bergonzi, Bob Mintzer, Joshua Redman,Pat Metheny,Bob Berg,Wayne Shorter).
Partecipa a seminari di grandi jazzisti internazionali qualiGarrison Fewell, Mike Abane,Steve Grossman,Paul Jeffrey,Dave Liebman e Jimmy Owens.